sabato 18 aprile 2015

Pagine che ti chiamano a bassa voce


Ho sete, ho fame, ho bisogno, ho voglia di leggere 1000 libri, di perdermi in qualche storia, di aspettarne il finale, di scoprire nuovi personaggi, di trasportarli nelle mie giornate. Ancora. Si, perché come in tutte le cose anche nella mancanza di lettura si deve toccare il fondo per essere di nuovo preda della voglia. Ed ecco quello che mi succede, così, di punto in bianco. Ogni giorno io leggevo in metropolitana, contando i due viaggi di andata e ritorno faceva più o meno 1 ora. E il mio libro progrediva e poi un altro e un altro ancora, ne leggevo tantissimi! Dopo l'arrivo del mio topolino non sono più riuscita ad avere un momento tutto mio per leggere. Per quasi due anni! Fino a questi ultimi giorni. (mi si chiudono gli occhi...buona notte)
Alla prossima abbuffata di pagine...
ZzzZzzzzzzzzzz

giovedì 2 aprile 2015

Just Tired? Seriously?

 Qualcuno potrebbe chiedersi perché sono stanca, in fondo non ho lavorato oggi...al B&B non c'erano ospiti. Io invece mi stanco solo a ripensarci. Ricapitolando velocemente la mia giornata, vediamo...
Mi sono alzata, ho preparato la colazione per il mio bambino, l'ho vestito, l'ho messo in macchina e l'ho lasciato all'asilo, sono andata a fare la spesa e ho portato i sacchetti a casa, ho fatto una lavatrice, ne ho stesa un'altra, ( nel frattempo ho fatto pipì) sono uscita e a piedi sono andata a scuola di inglese a fare lezione, sono tornata a casa, ho ripreso la macchina e sono andata a riprendere il pupo, l'ho riportato a casa, ho preparato il pranzo per il nostro eroe, papà. Abbiamo sedato un super capriccio corredato di ululati e lacrime, ho ripreso macchina e bambino e sono andata dai nonni, dove con olio di gomito e spugna ho drenato il pavimento della macchina, recentemente alluvionata. Ho giocato, sono risalita in macchina e sono andata a comprare un paio di scarpine (sbagliando la misura) perché le solite erano bagnate di fango e inagibili, sono tornata dai nonni , ho rigiocato e cenato poi a sera inoltrata  ho ripreso macchina e pupo e ho guidato fino a casa, dove dopo 1 ora e 50 minuti di tentativi sono riuscita ad addormentare Attila, gasatissimo dalle odierne avventure nonnesche. Mi sono guardata intorno e ho visto i postumi di un'esplosione interplanetaria in casa. Al chè ho deciso che la mia giornata era finita. Domani é un altro giorno e si vedrà. Ahhhhhh Che relax la vita della madre casalinga!!! Meno male che domani devo anche lavorare!

mercoledì 1 aprile 2015

Musica stanotte

 "Io vorrei soltanto che la notte adesso velocemente andasse ... "
È tardi, è notte fonda, Sto guardando uno speciale su Tiziano Ferro, voi direte e chi sarà mai...
Certo non sembra niente di che per tanta gente, invece scopro che ha un talento poliedrico mostruoso, non da ultimo sa raccontare delle emozioni in una maniera così semplice e vera, una vena malinconica di RnB che poi invece ti riempie di energia. "Ed ero contentissimo", e anche io sono contentissima quando lo ascolto. La musica è la colonna sonora della nostra vita, Tiziano, Lorenzo, i Police, DeGregori, George Michael, MJJ, Shade, senza contare i vecchi cult americani di sempre, quanti miliardi di canzoni hanno accompagnato ogni giorno della nostra vita? È una magia. Non si può farne a meno. Prima che nascesse mio figlio ho avuto solo tre grandi passioni (e mille piccole): divorare libri, ballare e ascoltare misica a un volume impossibile nelle cuffie del mio adorato iPod.
Non facevo un passo senza iPod nelle orecchie. Non ero più capace di camminare senza colonna sonora. Mille volte mi sono resa ridicola cantando per strada, abbassando improvvisamente la voce a un mormorio indistinguibile quando incrociavo qualche passante, per poi rialzarla pensando /mahsimachissenefrega/appena superato il malcapitato! Che meraviglia, spinta dalla stessa emozione cercare di tenere fermi i piedi in metropolitana che invece volevano disperatamente correre dietro alle note invidiosi delle mie orecchie. Che spettacolo. Quanto mi manca. Già, perché una delle cose che nessuno ti dice quando fai un figlio è che per un tempo molto molto molto lungo non potrai più ascoltare musica a tutto volume isolata dagli auricolari. Il che è un vero peccato. Troppo pericoloso, ogni senso dev'essere dedicato e all'erta per la tua creatura. Il mio udito sicuramente ringrazia  :)
La musica è un meraviglioso veicolo per esplorare la propria interiorità, per sfogare le emozioni, perché si sa...gridare a squarciagola fa bene al cuore e cantare fa esplodere l'energia che tutti noi portiamo dentro. Dev'essere per questo che mi sono innamorata di un uomo con una chitarra e un microfono. È anche il modo migliore per stare da soli, per imparare a stare da soli. Il tempo dedicato alla musica non può prescindere dalla mia vita, allora ringrazio Tiziano questa notte per aver risvegliato tutti i miei sensi assopiti. Sono certa che avrò un caleidoscopio di sogni stanotte. Notte!