Ho trovato da qualche parte questo testo. Leggerlo è stata un' esperienza per me straziante. Questo testo rappresenta tutte le mie paure più tremende. L' oblio. Tutti i giorni e tutte le notti in cui faccio qualcosa di speciale con il mio bambino stupendo, o di incredibile nella sua semplicità, mi ritrovo a pensare che nella migliore Delle ipotesi solo io lo ricorderò, nella peggiore nemmeno io. Questi momenti pazzeschi cadranno nell' oblio e questo mi getta in una cupa disperazione. Rabbia. L' unico pensiero che mi risolleva un po' è sapere che tutti i momenti incredibili che passiamo insieme, i pianti, le risate, i dubbi, gli scherzi, le arrabbiature resteranno sedimentare nel suo essere. Formeranno la sua personalità. È qualcosa. Ma ogni volta che rileggo queste righe non posso fermare le lacrime e non posso evitare di immaginare la mia vita senza di lui appiccicato senza riuscirci.
Penso sempre che il momento più triste dei miei giorni futuro sarà quello in cui non avrà bisogno di accarezzarmi le unghie per addormentarsi.
"Il tempo, inesorabilmente, svuoterà gli occhi dei miei figli, che ora traboccano di un amore poderoso e incontenibile. Toglierà dalle loro labbra il mio nome urlato, cantato, sillabato e pianto cento, mille volte al giorno. Cancellerà – un po’ alla volta oppure all’improvviso – la familiarità della loro pelle con la mia, la confidenza assoluta che ci rende praticamente un corpo solo. Con lo stesso odore, abituati a mescolare i nostri umori, lo spazio, l’aria da respirare. Subentreranno, a separarci per sempre, il pudore, il giudizio, la vergogna. La consapevolezza adulta delle nostre differenze.
Come un fiume che scava l’arenaria, il tempo minerà la fiducia che mi rende ai loro occhi onnipotente. Capace di fermare il vento e calmare il mare. Riparare l’irreparabile, guarire l’insanabile, resuscitare dalla morte.
Smetteranno di chiedermi aiuto, perché avranno smesso di credere che io possa in ogni caso salvarli. Smetteranno di imitarmi, perché non vorranno diventare troppo simili a me. Smetteranno di preferire la mia compagnia a quella di chiunque altro, e guai se questo non dovesse accadere.
Sbiadiranno le passioni – la rabbia e la gelosia, l’amore e la paura. Si spegneranno gli echi delle risate e delle canzoni, le ninne nanne e i C’era una volta termineranno di risuonare nel buio.
Con il tempo, i miei figli scopriranno che ho molti difetti, e, se sarò fortunata, ne perdoneranno qualcuno.
Saggio e cinico, il tempo porterà con sé l’oblio. Dimenticheranno, anche se io non dimenticherò.
Il solletico e gli inseguimenti (“Mamma, ti prendo io!”), i baci sulle palpebre e il pianto che immediato ammutolisce con un abbraccio. I viaggi e i giochi, le passeggiate e le febbri alte. I balli, le torte, le carezze mentre si addormentano piano.
I miei figli dimenticheranno. Dimenticheranno che li ho allattati e cullati per ore, portati in fascia e tenuti per mano. Che li ho imboccati e consolati e sollevati dopo cento cadute. Dimenticheranno di aver dormito sul mio petto di giorno e di notte, che c’è stato un tempo in cui hanno avuto bisogno di me quanto dell’aria che respirano.
Dimenticheranno, perché è questo che fanno i figli, perché è questo che il tempo pretende.
E io, io, dovrò imparare a ricordare tutto anche per loro, con tenerezza e senza rimpianto. Gratuitamente. Purché il tempo, sornione e indifferente, sia gentile abbastanza con questa madre che non vuole dimenticare."
Fonte sconosciutA
Buddie n' Bee
venerdì 13 gennaio 2017
lunedì 9 gennaio 2017
status passati
Riuscirò a farmi amico il tuo nucleo suprachiasmatico dell'ippotalamo.....
30 agosto 2014
ho appena avuto una rivelazione mistica: facebook e' la nuova smemoranda. chi di noi sbarbati non usava la sMemo? A milano era un must. Tutti affidavano il loro mondo interiore alla propria Smemo: foto, frasi, dediche, stati d'animo, incazzature e poi la si faceva girare a chi ero degno e gli altri commentavano le cose scritte da noi e ci aggiungevano cose e scritte varie, se ci pensate la smemo e' l'antenata di FB!
10 gennaio 2010
28 maggio 2017
Mamma stamattina con papà abbiamo spruzzato una pozione di veleno sulle piante, quelle cattive che fanno venire "l'energia"....( le graminacee ).
30 agosto 2014
ho appena avuto una rivelazione mistica: facebook e' la nuova smemoranda. chi di noi sbarbati non usava la sMemo? A milano era un must. Tutti affidavano il loro mondo interiore alla propria Smemo: foto, frasi, dediche, stati d'animo, incazzature e poi la si faceva girare a chi ero degno e gli altri commentavano le cose scritte da noi e ci aggiungevano cose e scritte varie, se ci pensate la smemo e' l'antenata di FB!
10 gennaio 2010
28 maggio 2017
Mamma stamattina con papà abbiamo spruzzato una pozione di veleno sulle piante, quelle cattive che fanno venire "l'energia"....( le graminacee ).
lunedì 29 agosto 2016
30 agosto 2013
7 ore filate...da non crederci
30 agosto 2016
Dorme nel suo lettino nella sua cameretta e a me manca come l aria. Ma non ancora tutta la notte . per fortuna e gioia del mio cuore abbandonato si sveglia nel cuore della notte chiamando mamma..."mamma io ti voglio tanto bene e tu devi dormire qui con me". Eccomi Amore mio, tranquillo che mamma é qui, che neanche io riuscivo a dormire tanto bene senza di te...
7 ore filate...da non crederci
30 agosto 2016
Dorme nel suo lettino nella sua cameretta e a me manca come l aria. Ma non ancora tutta la notte . per fortuna e gioia del mio cuore abbandonato si sveglia nel cuore della notte chiamando mamma..."mamma io ti voglio tanto bene e tu devi dormire qui con me". Eccomi Amore mio, tranquillo che mamma é qui, che neanche io riuscivo a dormire tanto bene senza di te...
domenica 20 marzo 2016
É il primo giorno dell' anno 2016. L ho iniziato guidando la macchina di Stefano e portandoci tutti a casa sani e salvi dopo una NYE di bagordi e canti a perdifiato. Passare senza alcun preavviso, alle 4 di notte e con i tacchi, da una Twingo usata scassatissima a una Mondeo station wagon é come passare da una scialuppa a remi a un Riva. In più con due compagni di viaggio bercianti e molesti. Ce l ho fatta. Sono stata GRANDE. inutile raccontarcela in altri termini. La notte, un po insonne, é conunque passata. Al risveglio un amoretto di quelli che solo quando si é senza prole.....di una dolcezza tale che sicuramente avrebbe dato come frutto una deliziosa femminuccia. La giornata é proseguita a badare al mio amore grande, malatissimo e non solo del post NYE. poi verso sera sono andata a prendere il piccinino. Una bella cenetta in cui ho scoperto un grandioso escamotage per far mangiare le verdure a Buddie , frullare il finocchio cotto e usarlo come sugo in disguise nella "pasta in bianco" di Matteo. Svolta. Poi a ninne e mentre ti leggevo la favola ecco che arriva papà e si sdraia accanto a noi. Passano un po di pagine ed eccovi tutti e due qui con me, addormentati a metà della storia di Lupo Uragano (lupo Alagano cit.M.)...e mi ritrovo a pensare che "sta di casa qui la felicità". Buon anno a tutti!i figli sono come aquiloni
I figli sono come gli aquiloni: gli insegnerai a volare ma non voleranno il tuo volo; gli insegnerai a sognare ma non sogneranno il tuo sogno; gli insegnerai a vivere ma non vivranno la tua vita.
Ma in ogni volo, in ogni sogno e in ogni vita rimarrà per sempre l’impronta dell’insegnamento ricevuto.
Madre Teresa di Calcutta
Ma in ogni volo, in ogni sogno e in ogni vita rimarrà per sempre l’impronta dell’insegnamento ricevuto.
Madre Teresa di Calcutta
sabato 21 novembre 2015
ricordi passanti
21 novembre 2013 h 11.23
Una vita senza musica è inconcepibile, l'assenza di amore è uno stato, magri doloroso, dal quale prima o poi ti riprendi. ma quando non hai una canzone su cui piangere o su cui gioire, dove vai?
commento di mio fratello:
Adesso il pupo inizia a piangere per protestare contro quelle porcherie immangiabili che è costretto a trangugiare, e vedrai che la musica non ti mancherà più!!!
risposta mia:
Infatti oggi Matteo ha rifiutato il biberon alla grande. il messaggio era chiarissimo, " passi il cucchiaino...ma la finta tetta mai!"
21 novembre 2012 h 14.32
Ci sono ancora momenti in cui me ne dimentico. (di Matteo...)
....beata incoscienza.
Una vita senza musica è inconcepibile, l'assenza di amore è uno stato, magri doloroso, dal quale prima o poi ti riprendi. ma quando non hai una canzone su cui piangere o su cui gioire, dove vai?
commento di mio fratello:
Adesso il pupo inizia a piangere per protestare contro quelle porcherie immangiabili che è costretto a trangugiare, e vedrai che la musica non ti mancherà più!!!
risposta mia:
Infatti oggi Matteo ha rifiutato il biberon alla grande. il messaggio era chiarissimo, " passi il cucchiaino...ma la finta tetta mai!"
21 novembre 2012 h 14.32
Ci sono ancora momenti in cui me ne dimentico. (di Matteo...)
....beata incoscienza.
mercoledì 4 novembre 2015
Supercalifragilistichespiralidoso
"Ricordo che a tre anni per convincermi a parlar
mio padre mi tirava il naso ed io giù a lacrimar
finchè un bel giorno dissi quel che in mente mi passò
rimasi così male che mai più ci riprovò:
Supercalifragilistichespiralidoso....
anche se ti sembra che abbia un suono spaventoso
se lo dici forte avrai un successo strepitoso
supercalifragilistichespiralidoso!!!"
Il mio piccolo Buddie ha iniziato a parlare una settimana prima del suo secondo compleanno, a luglio.
Ad agosto era troppo occupato a sguazzare nel mare e a rotolarsi nella sabbia, ma appena iniziato l'asilo....superato il trauma iniziale...non si è più fermato.
E' un'escalation a dir poco inebriante.
Ottobre: ecco la stupefacente nascita di un linguaggio buffo e ardito. Mi affascina. Mi lascia stupefatta. Mi provoca un sorriso dietro l'altro. E' una magia in continua evoluzione.
Da oggi in poi voglio ricordarmi di condividere qui queste sue incredibili frasi che nascono spontanee sulle labbra di un duenne ma che provocano emozioni fantastiche negli adulti destinatari.
A domani.
"Ricordo che a tre anni per convincermi a parlar
mio padre mi tirava il naso ed io giù a lacrimar
finchè un bel giorno dissi quel che in mente mi passò
rimasi così male che mai più ci riprovò:
Supercalifragilistichespiralidoso....
anche se ti sembra che abbia un suono spaventoso
se lo dici forte avrai un successo strepitoso
supercalifragilistichespiralidoso!!!"
Il mio piccolo Buddie ha iniziato a parlare una settimana prima del suo secondo compleanno, a luglio.
Ad agosto era troppo occupato a sguazzare nel mare e a rotolarsi nella sabbia, ma appena iniziato l'asilo....superato il trauma iniziale...non si è più fermato.
E' un'escalation a dir poco inebriante.
Ottobre: ecco la stupefacente nascita di un linguaggio buffo e ardito. Mi affascina. Mi lascia stupefatta. Mi provoca un sorriso dietro l'altro. E' una magia in continua evoluzione.
Da oggi in poi voglio ricordarmi di condividere qui queste sue incredibili frasi che nascono spontanee sulle labbra di un duenne ma che provocano emozioni fantastiche negli adulti destinatari.
A domani.
lunedì 11 maggio 2015
Ex milanese esplora l'M5
Mi trovo in un posto bellissimo, ovattato e lilla, ovviamente tappezzato di pubblicità della Milka, quindi ci troviamo giocoforza nella "metropolitana che invoglia" !
E invoglia davvero. Sono emozionata. Da "espatriata" mi trovo a scoprirla per la prima volta senza aver avuto nessun racconto ne feed-back.Ne sono già innamorata. Vago senza aspettative fotografando tutto, è bello avere per una volta gli occhi nuovi di un bambino, vedere tutto per la prima volta....
Anche se in realtà avevo visto qualcosa di simile a Parigi, o era Londra? Non so, comunque era un miliardo di anni fa e non era la mia città.
Qui è tutto diverso, è proprio la mia bellissima città che si arricchisce, che corre verso il futuro e corre senza " cocchiere"...
Sembra di essere al luna park, mi siedo (ovviamente) al primissimo posto e quando parte eccomi sulle montagne russe, nessuno e niente se non un vetro tra me e la vista tunnel!
Da brava Milanese mi viene in mente solo un commento: "che figataaaaaa" anzi visto che la mia mente è un po' inromanita...esagererei con un " che ficataaaaaa"!!!!!!
Etichette:
from the world
Ubicazione:
Milano Milano
sabato 18 aprile 2015
Pagine che ti chiamano a bassa voce
Ho sete, ho fame, ho bisogno, ho voglia di leggere 1000 libri, di perdermi in qualche storia, di aspettarne il finale, di scoprire nuovi personaggi, di trasportarli nelle mie giornate. Ancora. Si, perché come in tutte le cose anche nella mancanza di lettura si deve toccare il fondo per essere di nuovo preda della voglia. Ed ecco quello che mi succede, così, di punto in bianco. Ogni giorno io leggevo in metropolitana, contando i due viaggi di andata e ritorno faceva più o meno 1 ora. E il mio libro progrediva e poi un altro e un altro ancora, ne leggevo tantissimi! Dopo l'arrivo del mio topolino non sono più riuscita ad avere un momento tutto mio per leggere. Per quasi due anni! Fino a questi ultimi giorni. (mi si chiudono gli occhi...buona notte)
Alla prossima abbuffata di pagine...
ZzzZzzzzzzzzzz
giovedì 2 aprile 2015
Just Tired? Seriously?
Qualcuno potrebbe chiedersi perché sono stanca, in fondo non ho lavorato oggi...al B&B non c'erano ospiti. Io invece mi stanco solo a ripensarci. Ricapitolando velocemente la mia giornata, vediamo...Mi sono alzata, ho preparato la colazione per il mio bambino, l'ho vestito, l'ho messo in macchina e l'ho lasciato all'asilo, sono andata a fare la spesa e ho portato i sacchetti a casa, ho fatto una lavatrice, ne ho stesa un'altra, ( nel frattempo ho fatto pipì) sono uscita e a piedi sono andata a scuola di inglese a fare lezione, sono tornata a casa, ho ripreso la macchina e sono andata a riprendere il pupo, l'ho riportato a casa, ho preparato il pranzo per il nostro eroe, papà. Abbiamo sedato un super capriccio corredato di ululati e lacrime, ho ripreso macchina e bambino e sono andata dai nonni, dove con olio di gomito e spugna ho drenato il pavimento della macchina, recentemente alluvionata. Ho giocato, sono risalita in macchina e sono andata a comprare un paio di scarpine (sbagliando la misura) perché le solite erano bagnate di fango e inagibili, sono tornata dai nonni , ho rigiocato e cenato poi a sera inoltrata ho ripreso macchina e pupo e ho guidato fino a casa, dove dopo 1 ora e 50 minuti di tentativi sono riuscita ad addormentare Attila, gasatissimo dalle odierne avventure nonnesche. Mi sono guardata intorno e ho visto i postumi di un'esplosione interplanetaria in casa. Al chè ho deciso che la mia giornata era finita. Domani é un altro giorno e si vedrà. Ahhhhhh Che relax la vita della madre casalinga!!! Meno male che domani devo anche lavorare!
Iscriviti a:
Post (Atom)











